Una scuola che impara facendo: Cometa a Biella con Fatti ad ArteĀ 

Osservare da vicino i macchinari della filiera tessile, consultare campionari e materiali d’archivio, intrecciare la lana e scoprire come foglie e fiori possano lasciare la propria impronta su un tessuto. SonoĀ soloĀ alcune delle esperienze vissute dalle studentesse e dagli studenti della Scuola Oliver Twist di Cometa durante un’uscita didattica a Biella.Ā 

L’esperienza ĆØ nata dalla collaborazione tra Cometa e l’Associazione Culturale Fatti ad Arte, all’interno del progetto ad hOCCHI APERTI, con l’obiettivo di avvicinare i ragazzi all’arte, alla cultura, all’artigianato e alle eccellenze dei territori attraverso attivitĆ  concrete, capaci di far emergere interessi, attitudini e nuove possibilitĆ  professionali. 

La prima tappa ĆØ stato l’Istituto Tecnologico Superiore TAM, che forma figure professionali nell’ambito del tessile, dell’abbigliamento e della moda, capaci di collegare competenze tecniche, progettazione, creativitĆ  e mondo produttivo. Durante la visita, le ragazze e i ragazzi hanno potuto osservare stupiti nuovi processi, strumenti e professioni. Hanno compreso come le tecniche e i prodotti tessili si siano evoluti nel tempo, mantenendo vivo il dialogo tra tradizione e innovazione. 

La giornata ĆØ proseguita con un workshop dedicato alle tecniche di intreccio. Utilizzando la lana, gli studenti hanno realizzato piccoli manufatti, sperimentando direttamente il passaggio dalla materia all’oggetto. Il laboratorio ĆØ stato anche un’occasione per riflettere sul riuso creativo, argomento che sta a cuore del metodo educativo della Oliver Twist: materiali semplici o residuali possono acquisire nuova vita grazie alla progettazione e alla manualitĆ  creativa dell’artigiano. 

Il secondo giorno la classe ha visitato Casa Zegna, centro culturale e archivistico della Fondazione Zegna, che conserva oltre un secolo di storia attraverso campionari tessili, documenti, fotografie, libri, oggetti e testimonianze legate allo sviluppo del Gruppo e al suo rapporto con il territorio. 

Ad accompagnare gli studenti ĆØ stata Anna Zegna, presidente della Fondazione e nipote del fondatore Ermenegildo Zegna. Attraverso il suo racconto, la classe ha conosciuto più da vicino la storia dell’impresa e ha potuto comprendere come lo sviluppo produttivo possa intrecciarsi con la cura delle persone, della comunitĆ  e del paesaggio. 

La visita ha mostrato anche il valore di possedere un archivio: conservare un tessuto, una fotografia o un progetto significa conservare la memoria, che diventa cosƬ strumento per progettazioni future.  

L’esperienza si ĆØ conclusa con un laboratorio di eco-printing, una tecnica che utilizza foglie, fiori e altri elementi vegetali per trasferire sul tessuto forme, tracce e pigmenti. L’attivitĆ  ĆØ stata molto apprezzata, perchĆ© richiede attenzione, precisione e capacitĆ  di osservazione. Gli studenti hanno scelto i materiali, immaginato la composizione e seguito ogni fase del processo, accettando anche una parte di imprevedibilitĆ  nel risultato finale.  

Il viaggio a Biella ha mostrato concretamente il valore della collaborazione promossa da ad hOCCHI APERTI. Quando scuole, enti culturali, artigiani e territori condividono competenze e opportunitĆ , una visita didattica può diventare un’esperienza di orientamento: un’occasione per osservare, sperimentare, porre domande e scoprire nuovi interessi.